lo spazio del traduttore

– dove le idee scelgono nuove lingue

Archivi per il mese di “ottobre, 2012”

Lo spazio che ho trovato mi piace

Il mio spazio è ampio, dalle tinte piuttosto neutre, contiene principalmente un armadio antico e una massiccia scrivania di legno di rovere; risiedo da pochi mesi  in un bell’appartamento in affitto e già ammobiliato – di passaggio quindi, ma mi ci trovo bene e desidero svelarvelo a modo mio.

Quando mi installai in questo nuovo studio decisi di non modificare molto la sua decorazione; aggiunsi unicamente e da subito qualche accenno cromatico in più e alcuni oggetti personali. Architettonicamente si presenta con due finestre centrali,  occultate da pesanti tende in velluto blu, un po’ stinte dalla luce battente; le lascio sovente aperte per permettere ai raggi di sole di entrare ed invadere lo spazio.

Tra le due finestre ho appeso una grande immagine dipinta che ritrae la mia famiglia quando avevo dieci anni. Altri quadri dalle forme e dimensioni diverse ingentiliscono i muri dello studio, pitture che hanno come soggetto soprattutto paesaggi agresti. Accanto ad uno di questi dipinti è disposto un armadio le cui porte restano costantemente socchiuse per facilitare l’accesso ad alcuni archivi e volumi cartacei utili durante la mia giornata di lavoro.

In fondo al locale una grande scrivania troneggia con fierezza, ricoperta spesso da una moltitudine di appunti e libri sparsi e in un angolo timidamente si scorge il mio PC. Una piccola lampada trova spazio ugualmente su questa specie di cattedra, che illumina perfettamente l’ambiente quando sono troppo stanca  per alzarmi dalla mia comoda poltrona per accendere la luce centrale. Di fronte due bergères  altrettanto confortevoli dove, non di rado, ricevo i miei clienti più affezionati.

Sotto la scrivania si trova un antico tappeto caucasico, piuttosto ben conservato per la sua età e per l’usura che ha dovuto subire prima che occupassi questa stanza. Accanto alla porta d’ingresso, un appendiabiti  sorregge qualche indumento un po’ dimenticato. Infine a qualche centimetro della porta che da sul salone dell’appartamento, ho intallato un piccolo stereo  multimediale : adoro la musica classica, Mozart senzadubbio è l’unico finora a rendermi il lavoro piacevole e distensivo.

Elisa Walts

Traduttrice da circa tre anni specializzata in testi economici/finanziari, ha conseguito una laurea in Lingue e letterature straniere a Liegi e un Master in scienze economiche. Nel tempo libero dipinge soprattutto paesaggi di campagna dal tratto ottocentesco.

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